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Le canzoni ambigue che ci piacevano da bambini

Quante volte ci è capitato di sentire “Sì, ma ai miei tempi…”? Adesso che anche noi abbiamo raggiunto un’età, sentiamo il bisogno di compararci con la generazione seguente! Uno dei temi più discussi è sicuramente quello della musica. Quella di oggi è considerata troppo volgare o sessualmente esplicita per il pubblico a cui è destinata (quanti bambini abbiamo visto cantare a squarciagola Sesso e Samba la scorsa estate?). Ma siamo sicuri che “ai nostri tempi…” le cose andassero meglio? Ecco tre canzoni ambigue che tutti noi abbiamo canticchiato da bambini senza essere pienamente consapevoli del loro significato! 

Obsesión – Aventura (2002)

Tutti almeno una volta abbiamo cantato a squarciagola da bambini sulle note di questo pezzo indimenticabile. 

Sarà forse lì che è nato il dibattito sulla lobby gender nelle nuove generazioni, quando cantavamo e imitavamo movenze femminili e maschili sia nella parte di Judy che quella di Romeo Santos? 

Teorie LGBTQI+ a parte… il testo della canzone è tutt’altro che innocente! Il brano infatti parla di un uomo perso d’amore per una ragazza già impegnata, che sfrutta la sua apparenza per ottenere il numero di lei da un’amica. 

Un amore che diventa una vera e propria… obsesión!

Macarena – Los del Río (1993)

Canzone capofila dei balli di gruppo di ogni Millenial e GenZ, ha messo a dura prova le nostre capacità di coordinamento mente-corpo. 

Mentre noi ci scervellavamo per mantenere un ritmo impeccabile ed un movimento di braccia perfetto, in sottofondo Macarena raccontava la storia di una donna che dava allegria al suo corpo tradendo il fidanzato militare con degli amici di lui. 

Insomma, non proprio i valori che vorremmo trasmettere ai bambini. 

Barbie Girl – Aqua (1997)

Icona dei primi anni 2000, questo brano ha portato in auge il gruppo danese degli Aqua, poi sprofondati nell’oblio marino della produzione discografica. 

Come la loro carriera, Barbie Girl è una satira sul consumismo, la sessualizzazione delle donne e gli stereotipi di genere della cultura mainstream. Al tempo la canzone subì una denuncia da parte della Mattel per uso improprio del marchio Barbie, ma venticinque anni dopo gli stessi temi sono stati ripresi proprio dall’azienda con l’uscita del film Barbie (2023) di Greta Gerwig con Margot Robbie. 

Dall’uscita del film moltissimi sono stati i remake del celebre brano degli Aqua, il più famoso dei quali Not your Barbie Girl di Ava Max, che ricalca esattamente gli stessi temi del brano originale. Lotta al consumismo, all’oggettificazione delle donne e al one-way life thinking promosso dalla cultura pop, questa volta reso più esplicito. 

Siamo noi come pubblico ad esserci instupiditi e a non capire più i messaggi sottintesi ad un brano, oppure oggi si può parlare liberamente di alcuni temi senza giudizio? 

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