Sembra non essere ancora conclusa la triste vicenda de “gli stupri di Mazan”. Caroline Darian, figlia di Gisèle Pelicot, ha denunciato suo padre, per essere stata sedata ed abusata per oltre dieci anni, apparentemente dal 2010.
La denuncia scende nei dettagli macabri di quella che sembrerebbe essere una vicenda interminabile: violenza sessuale, tentato stupro, stupro, e somministrazione di sostanze stordenti.
Durante il processo, Dominique Pelicot, aveva negato più volte di aver sedato la figlia, mentre invece Caroline, aveva dichiarato in più occasioni ai microfoni della BBC: «mio padre è un uomo pericoloso, meriterebbe di morire in carcere».
Come si è arrivati a questa ennesima triste scoperta?
Nel corso delle indagini sul caso “gli stupri di Mazan”, è stato analizzato il computer di Dominique Pelicot, ed al suo interno sono state rinvenute varie fotografie della figlia, sdraiata, con indumenti intimi che non le appartenevano, in due luoghi differenti. Inoltre, le indagini hanno anche rivelato alcune conversazioni Skype che l’uomo intratteneva con degli sconosciuti, a cui venivano inviate immagini di nudo della figlia.

L’uomo condannato già a vent’anni, assieme a 50 stupratori, per il caso riguardante sua moglie, ora è accusato di aver fatto lo stesso con la figlia.
Caroline Darian ha dichiarato alla BBC, di essere sempre stata convinta di essere stata sedata e violentata ad opera del padre, ma di non averne mai avuto le prove, se non delle versioni discordanti dell’uomo, che ha sempre negato con forza queste accuse.

