La morte di Silvio Berlusconi, avvenuta il 12 giugno 2023, ha determinato una presa di posizione da parte dei suoi eredi (in particolare Pier Silvio Berlusconi) per quanto concerne la gestione di Mediaset, che ha portato a risvolti più che positivi. La volontà della prole fu la prosecuzione della ferrea attività imprenditoriale paterna, messa tutt’ora in atto, che ha riscontrato successo presso gli spettatori, i quali attendono con fervore le novità della futura stagione invernale 2025/2026.
Mediaset: la nascita tra scaltri e Craxi
La Mediaset S.p.A., società italiana dedita alla diffusione di contenuti multimediali, fondata ufficialmente nel 1996 da Silvio Berlusconi, segnò un prima e un dopo nella storia della televisione italiana.
La scaltrezza del fondatore già evinceva nei contenuti al tempo presentati, volti principalmente a intrattenere e divertire, piuttosto che educare e istruire, come la RAI aveva invece imposto fino a quel momento per soccombere una situazione disastrata (a causa dell’analfabetismo caratterizzante il dopoguerra). Si cominciò a lucrare sia sulla catarsi che i programmi televisivi assicuravano agli spettatori, sia sul consumismo spontaneo che le pubblicità -dirette o indirette- offrivano.
Tuttavia, scaltri furono anche i modi attraverso cui Berlusconi riuscì ad assicurarsi una posizione nel grande mercato televisivo.
Berlusconi fondò Telemilano, piccola tv via cavo per Milano 2; nonostante esistesse una sentenza del 1976, per cui divenne legale fare emittenti locali ma non nazionali, Berlusconi tentò di raggirare il sistema, creando una rete di tv locali (chiamata Fininvest) in tutta Italia che trasmettevano in contemporanea lo stesso programma, ovvero videocassette distribuite e mandate in onda nello stesso orario.
Nel 1984 alcune magistrature ordinarono la chiusura della rete Fininvest in alcuni luoghi, proprio perché quanto messo in atto non era legale. La situazione fu risolta da Bettino Craxi, Presidente del Consiglio del tempo, vicino alla figura di Silvio, il quale varò un decreto legge, che legalizzava ciò che fino a poco prima era stato reputato illegale.
Il suddetto ”decreto Berlusconi”, suscitò indiscrezioni, senza però determinare la fine del neo-nato impero imprenditoriale che ancor’oggi persiste, grazie all’attuale gestione da parte dell’erede diretto, Pier Silvio Berlusconi.
Tra cali e aumenti: Mediaset o RAI?
Dal 2023 a oggi, Pier Silvio ha apportato infimi (ma numerosi) cambiamenti, percepiti dagli spettatori in maniera assolutamente positiva.
Le sue scelte sembrano derivare dalla competizione con la RAI, la quale supera solo di un minimo lo share in prima serata rispetto ai programmi Mediaset, che detiene tuttavia il primato di ascolti nell’arco dell’intera giornata.
Pier Silvio Berlusconi: le novità strategiche
I punti principali su cui sembra essersi focalizzato sono stati:
- Aprirsi maggiormente alla fruizione di programmi informativi;
- Diffondere più programmi adatti alle famiglie;
- Entrare in competizione con le piattaforme in streaming (Netflix, Prime Video, Disney+), trasmettendo film o serie in grado di equiparare i contenuti da esse diffuse.
Queste novità imprenditoriali hanno sancito un distacco rispetto a pochi anni fa, quando il trash, lo sfarzo, la voglia di suscitare riso (talvolta indignando gli utenti), dominavano la scena italiana.
Cosa notiamo di nuovo?
Rispetto a pochi anni fa, i fruitori più affezionati dei programmi Mediaset, sentiranno sicuramente la mancanza di:
- Barbara D’Urso, il cui contratto non è stato rinnovato. Era: conduttrice di Pomeriggio Cinque, Live- Non è la D’Urso, Domenica Live, La Pupa e il Secchione.
- Striscia la Notizia, sostituita in maniera temporanea dalla Ruota della Fortuna, diretta da Gerry Scotti, in grado di competere alla grande con Affari Tuoi, in onda su RAI1 e diretto da Stefano De Martino.
In compenso, numerose sono le novità in arrivo:
- Il Grande Fratello NIP, alla cui conduzione tornerà Simona Ventura, dopo anni di assenza;
- Un probabile Grande Fratello Super VIP, condotto da Alfonso Signorini;
- Una sfilza di serie turche, per alleviare la noia e la solitudine delle graziose nonnine;
- In seconda serata sono stati introdotti approfondimenti con Bianca Berlinguer e Federico Rampini.
Quali altre novità ci riserverà Pier Silvio? Può essere considerato degno erede di suo padre?
A voi la sentenza!

