Oggi vi parleremo di un prodotto DOP tutto italiano. E no, non ci stiamo riferendo al Parmigiano Reggiano e nemmeno alla Mortadella Bolognese, ma, bensì, ad un prodotto ben più autoriale ed esclusivo, nonché NON invidiato in tutto il mondo. Ci stiamo infatti riferendo al rinomatissimo Parcheggiatore abusivo!
Una creatura mitologica che danza tra il mago che fa apparire posti auto e il senzatetto in astinenza di monete per “un caffè”. Esiste poi una versione deluxe del prodotto, una versione che, se vivete in alcune località del nostro fantastico paese, avrete già incontrato diverse volte. Più difficile da catturare di un Pokemon ma allo stesso tempo comune come le Panda in Italia: è lui, il parcheggiatore abusivo colluso con la criminalità organizzata.
Introdotto il nostro parassita (scusate volevamo scrivere professionista, ma abbiamo problemi con il T9), vi introduciamo alla questione del giorno. È giusto o non è giusto pagare il parcheggiatore abusivo?
È giusto pagare perché…
Perché permettiamo ad alcune categorie svantaggiate, o semplicemente più sfortunate, di riuscire a racimolare una piccola somma di denaro che possa permettere loro di assicurarsi un piatto a tavola la sera. Allo stesso tempo il parcheggiatore abusivo di fatto svolge un compito non troppo diverso da quello di un semplice volontario, offrendo, nel suo caso, un aiuto a tutti quegli automobilisti che, soprattutto nelle città con grandi densità abitative, fanno fatica a trovare un parcheggio disponibile. Inoltre si parla di cifre davvero irrisorie, un cornetto alla mattina in meno può risparmiarci ore ed ore di ricerca nervosa nel traffico, nonché diventare un toccasana anche per la nostra linea.
Per quanto riguarda i conviventi con la versione deluxe del nostro parcheggiatore, lasciargli qualche spicciolo può forse esimerlo da mansioni ben più dannose per la cittadinanza e, allo stesso tempo, salvaguardiamo l’incolumità del nostro veicolo per un prezzario tutto sommato economico, costante ed equo.
Non è giusto pagare perché…
Perché stiamo di fatto finanziando un criminale che, al cospetto di un servizio gratuito di cui possiamo usufruire tramite il regolare pagamento di grattini, si arricchisce tramite la richiesta indebita di denaro. Una prassi che comunemente chiamiamo estorsione e che, agli atti, è un reato al 100%. In secondo luogo stiamo regalando, seppur in minima parte, una porzione del nostro stipendio; quello stesso gruzzoletto sudato e sofferto dopo ore ed ore di lavoro sta infatti ora andando ad un individuo che di “lavoro onesto” non ne vuol proprio sentir parlare.
Nel caso del soggetto deluxe, stiamo invece probabilmente finanziando il sistema criminale di quelle zone, cifre che probabilmente finiranno per essere reinvestite in altri giri ben più gravi delle mansioni svolte da un viscido parcheggiatore abusivo. Basterebbe denunciarlo e invece preferite soprassedere per quieto vivere, permettendo al soggetto in questione di proliferare e monopolizzare interi quartieri, creando “posti di lavoro” per figli, cugini, zii, nonni e cani… Complimenti! Avete scelto di diventare un contribuente della criminalità e non dello Stato (non vi assicuriamo ci siano effettivamente differenze tra i due sistemi, ma sicuramente i parcheggiatori abusivi sono criminali dichiarati… Ah no… quello anche i politici, vabbè, vi chiediamo scusa per l’inutile chiarimento).
E tu da che parte stai? Meglio un euro oggi che un paraurti nuovo domani o con quell’euro ti mangi un bel cornetto alla faccia di tutti i parcheggiatori abusivi?
(P.s.: Ogni riferimento a persone o fatti realmente accaduti NON è puramente casuale, alcuni collaboratori di YPO stanno ancora dal carrozziere).

