No, non è il titolo del remake del film “salvate il soldato Ryan”, ma è una vera e propria richiesta di aiuto che arriva dai vari paesi del mondo affinché Joe Biden, presidente degli Stati Uniti, possa essere ritirato con dignità.
Da senatore, vicepresidente, presidente degli Stati Uniti non merita questo finale inglorioso, ha servito il suo paese con onore, anche i migliori cavalli devono essere ritirati.
Perché stiamo scrivendo questo?
Alla luce di alcune affermazioni del presidente degli Stati Uniti, l’opinione pubblica ha iniziato a pensare che ormai non sia più lucido, sia invecchiato e non sia in grado di poter sostenere un’altra campagna elettorale (anche lo scontro televisivo perso con Trump lo ha dimostrato).
Venerdì 5 luglio, in particolar modo, durante un’intervista ha affermato: «sono stato la prima donna nera vicepresidente».
Questa intervista che ha fatto immediatamente il giro del mondo ha alimentato l’opzione che Joe Biden non sia più in grado di poter fare il presidente degli Stati Uniti nemmeno per gli ultimi sette mesi di mandato che gli restano.
È la prima volta che accade? Purtroppo no
Infatti appena tre settimane fa durante il G7 di Fasano, il presidente Biden era apparso confuso e spaesato.

La settimana scorsa invece è apparso in evidente difficoltà durante un dibattito televisivo con Donald Trump, suo principale competitor per le elezioni statunitensi che si terranno il 5 novembre 2024.
In merito al dibattito è apparsa un’immagine di un uomo fragile, stanco e provato, proprio l’immagine di Biden che Trump ed i repubblicani provano a vendere al popolo americano.
Basti pensare che in alcune occasioni Biden non è riuscito a terminare le frasi prima che il tempo a sua disposizione scadesse, ovviamente questa difficoltà è stata carpita dal suo avversario che ne ha approfittato durante il corso del dibattito.
Anche Barack Obama perse il suo primo dibattito pubblico da presidente in carica
È vero, molto spesso accade che il Presidente a differenza del suo avversario, avendo tante cose da fare e tante cose a cui pensare, arrivi più scarico rispetto ad uno sfidante al primo dibattito per la presidenza. Obama in quell’occasione chiarì che ebbe poco tempo per prepararsi in virtù della mole di lavoro che stava affrontando, mentre il suo avversario ebbe il tempo sufficiente per poter risultare vincitore.
Quelle elezioni ovviamente sappiamo come si conclusero, videro il trionfo di Obama per la seconda volta. Sarà il caso di Biden? Staremo a vedere.

