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Università: gli studenti si fidano dell’informazione?

Nelle università si fidano dell’informazione? Tramite un questionario abbiamo chiesto a studenti di diverse facoltà di rispondere a varie domande sul loro rapporto con l’informazione. Trattandosi di un campione limitato, a sua volta all’interno di una minoranza della popolazione, i dati raccolti non sono generalizzabili, ma possono essere affiancati ad altri studi sull’argomento. 

L’ascesa dei social come mezzo di informazione

È scontato: la principale fonte di informazione per i giovani sono i social. I dati del nostro questionario trovano riscontro nel rapporto Censis sulla comunicazione del 2023: il più quotato è Instagram, seguito poi da TikTok e YouTube. Su quest’ultima piattaforma è più facile trovare video lunghi ed esplicativi, che i partecipanti al questionario preferiscono, seppur di poco, al formato “reel”. Nonostante il mezzo social sia il più utilizzato, in quanto ad affidabilità rimane abbastanza divisivo, insieme alla televisione.

L’informazione in Italia è affidabile?

Più della metà dei partecipanti al questionario ha espresso seri dubbi sull’affidabilità dell’informazione in Italia. Molti pensano che la politica e la strumentalizzazione di determinati argomenti, in particolare guerra e immigrazione, portino alla nascita di fake news online. È di quest’anno un’indagine dell’Istituto Toniolo sull’argomento. Già a partire dalle medie, quasi un terzo dei ragazzi mette like a notizie non verificate e circa il 7% le condivide. Secondo un’altra indagine dell’Università Bocconi, un criterio fondamentale per fidarsi di una notizia, per due terzi degli studenti, è la serietà della fonte. Parlando di fonti, più della metà dei partecipanti al questionario, alla domanda “quanto spesso ti informi da fonti che non rispecchiano le tue opinioni?”, circa un terzo ha risposto “spesso”, e solo una piccola minoranza “mai”. La maggioranza ha anche rivelato di aver cambiato opinione almeno una volta su un argomento dopo essersi informata meglio, per esempio sul nucleare.

Università e informazione che rapporto c'è tra l'università e le news, immagine di un giornale cartaceo in bianco e nero

Il ruolo delle Università 

Abbiamo chiesto agli studenti, tra le altre cose, in che misura l’università secondo loro abbia un ruolo nella diffusione delle informazioni. Per molti non ne ha abbastanza. Tanti studenti sognano un ambiente universitario dove le conoscenze assorbite non servano solo a essere applicate in un futuro contesto lavorativo, ma anche per rafforzare la consapevolezza del mondo che ci circonda. Diversi atenei già lo fanno: l’Università di Bologna con il corso “critical thinking – argomentazione e pensiero critico”, l’Università degli Studi di Parma con il corso “pedagogia dei media”, oppure quelli che hanno a disposizione radio e riviste universitarie gestite da studenti, come l’Università degli Studi di Napoli Federico II.

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