Nella giornata di ieri, il governo italiano ha approvato un disegno di legge che introduce specificatamente il reato di femminicidio, punendolo con l’ergastolo.
Per la prima volta, lo Stato riconosce il femminicidio come reato autonomo, e mette nero su bianco che le donne vengono uccise perché sono donne, per la loro libertà, per la loro scelta di dire basta.
Cosa cambia rispetto ad oggi?
Attualmente, il fatto che una donna venga uccisa da suo marito, dal suo fidanzato, costituisce un’aggravante del reato di omicidio, ma non un reato a sé stante.
Il consiglio dei ministri, nella sua proposta, ha anche chiarito cosa si intende per femminicidio: omicidio commesso come atto di discriminazione o di odio nei confronti di una donna in quanto tale, oppure, per reprimere l’esercizio dei diritti, o della libertà di espressione del genere femminile.
Nel 2022, ci ha pensato già l’ONU, a stabilire i criteri per identificarlo…
Sono 53 i criteri evidenziati dall’ONU, quelli maggiormente significativi attengono alla verifica circa forme di violenza subite, se c’è stata una privazione della libertà della donna antecedente al femminicidio, o se la motivazione dell’omicidio (femminicidio, chiamiamolo con il suo nome), atteneva all’odio di genere.
Ma è sempre grazie all’ONU, che nel 2013, con la risoluzione 68/191, la quale invitava i paesi ad adottare il femminicidio quale reato distinto dall’omicidio, molti Stati hanno inserito nel proprio codice penale il femminicidio. Si pensi a Cipro, Malta, Belgio, Croazia e così via.
Ritornando all’Italia, siamo perfettamente consapevoli che non sarà una legge a fermare la cultura patriarcale, quella che minimizza e mortifica, ma almeno da oggi, chi nega il femminicidio in quanto tale, sta negando la LEGGE.
Un estratto del provvedimento dell’ergastolo sul femminicidio
Chiunque cagiona la morte di una donna quando il fatto è commesso come atto di discriminazione o di odio verso la persona offesa in quanto donna o per reprimere l’esercizio dei suoi diritti o delle sue libertà o, comunque, l’espressione della sua personalità, è punito con l’ergastolo.

