Vi è mai capitato di guardare di sfuggita un estraneo e pensare che anche lui, come voi, ha una sua vita, una sua storia, e mentre per voi è una semplice comparsa nello spettacolo della vostra esistenza, voi siete una semplice comparsa nello spettacolo della sua? Quella sensazione profonda e vertiginosa ha ora un nome: sonder.

Cosa significa sonder ?
Il termine sonder è stato coniato dall’artista e scrittore John Koenig nel suo progetto The Dictionary of Obscure Sorrows, che si propone di creare nuove parole in grado di esprimere emozioni complesse che non hanno ancora una realizzazione nel linguaggio quotidiano.
Sonder è definita come
La consapevolezza che ogni passante casuale sta vivendo una vita tanto vivida e complessa quanto la tua —piena di ambizioni, amici, abitudini, preoccupazioni e follie ereditate— una storia epica che continua invisibilmente intorno a te, come un formicaio che si estende sottoterra, con intricati cunicoli verso migliaia di altre vite che non saprai mai essere esistite, in cui potresti comparire solo una volta, come una comparsa che sorseggia un caffè sullo sfondo, come una macchia nel traffico, o come una finestra illuminata al crepuscolo.
Sonder è quindi la consapevolezza che ogni persona che incontriamo vive un’esistenza ricca di pensieri, emozioni, relazioni, sogni e lotte, proprio come noi. A volte lo dimentichiamo, immersi nella frenesia di tutti i giorni e troppo concentrati sulla nostra vita per renderci conto che esiste altro fuori da noi. Come fossimo nel Truman Show, crediamo che la nostra esistenza sia posta sotto i riflettori e che tutti gli altri attori siano messi lì per riempirci le giornate.
L’emozione sonder ci porta alla realizzazione che tutti siamo protagonisti nel teatro-mondo: ogni individuo è unico e profondo, ha la sua dignità, ama e soffre, cresce e cambia. Il sonder lavora sull’empatia, allena l’intelligenza emotiva e ci orienta alla comprensione degli altri e alla realizzazione che tutto ciò che facciamo può avere effetti concreti su esistenze reali.
Come si manifesta il sonder ?
Il sonder può colpirci all’improvviso. Può partire da una semplice curiosità verso gli altri e può risultare in una sensazione di connessione con il prossimo, una diminuzione dell’egocentrismo e un apprezzamento per la diversità. Può suscitare un senso di piccolezza, ma allo stesso tempo è un invito a guardare oltre il nostro orizzonte personale per sentirci parte di un progetto collettivo più complesso. E chi lo sa, magari accorgendoci degli altri riusciamo a scoprire cose di noi che ancora non avevamo decifrato. Quanto può essere simile la mia esistenza a quella di un perfetto sconosciuto?
YPO consiglia: Teste Parlanti, Krzysztof Kieślowski
Ci congediamo con un piccolo consiglio che potrebbe deliziarvi con un’autentica esperienza sonder: Teste Parlanti (Gadajace glowy), cortometraggio documentario del 1980 diretto da Krzysztof Kieślowski.
Si tratta di una raccolta di 79 interviste che partono da un neonato e si concludono con una centenaria. Le domande poste sono “Quando sei nato? Chi sei? Cosa ti auguri maggiormente?“. E così in pochi minuti scorriamo tutte le età, caratterizzate da speranze e malumori, gioie e inquietudini, aspettative e rimpianti. Tra risposte all’apparenza semplici e riflessioni complesse, arriva la profonda realizzazione che ognuno ha un proprio vissuto unico e allo stesso tempo compatibile con tanti altri.
La nostra storia è solo una delle miliardi in corso, ma quanto è bello nutrirsi di miliardi di storie?

