Un duello all’ultima bacchetta ormai costituisce da anni il rapporto creatosi tra l’attrice Emma Watson, comunemente conosciuta per il personaggio di Hermione, e l’autrice J.K. Rowling. Forse un tempo la magia le univa, ma ora le ideologie sicuramente le dividono. Tutto ciò ha dato il via a più di uno scontro tra Watson e Rowling…
Dall’Amortentia all’Avada Kedavra
Tutti conosciamo, anche solo per sentito dire, le fantastiche avventure di Harry Potter, bambino con occhiali tondi e una cicatrice sulla fronte che ha accompagnato generazioni e generazioni dal 1997 con i libri della Rowling, arrivando poi sui maxischermi nel 2001.
Ma altrettanto presente nell’immaginario collettivo culturale del fandom sono le accuse di Transfobia cadute sull’autrice, e dello schieramento di alcuni protagonisti, tra cui Emma Watson contro quest’ultima.
Nonostante l’iniziale ammirazione di Emma nei confronti della Rowling i loro scontri navigano tra le notizie del web già da tempo. Riniziate, recentemente, con le dichiarazioni dell’autrice contro una totale assenza di empatia, secondo le sue narrazioni, da parte della co-protagonista Emma Watson, nel momento “più buio della mia vita“, come afferma la Rowling.
L’attacco da Serpeverde
Ed è il recente attacco della mamma di Harry Potter, per difendere il suo essere donna, nei confronti della Watson, ad aver creato ulteriore rumors. Dopo un’intervista per il podcast “On Purpose with Jay Shetty” ritroviamo la voce dell’adorabile Emma, dove afferma la passata presenza di un buon rapporto con l’autrice ma un totale distacco dalle sue ideologie.
Ed è lì che l’istinto Serpeverde della Rowling emerge, aprendo X decide, in modo non del tutto riassuntivo, di stroncare le affermazioni, a sua detta “poco sincere”, della Watson. Le risposte della Rowling all’intervista sembrano dei veri e propri discorsi di Malfoy, attaccando, senza paura, la persona nella sua interezza di Emma Watson.
«Emma ha così poca esperienza della vita che ignora quanto sia ignorante», sono queste le parole spese dalla Rowling, che da anni cerca di sfuggire dalle accuse di transfobia a suo carico cercando di impuntare nella totalità la sua ideologia riguardante la difesa dell’essere biologico della donna.
Il principale attacco però viene fatto dall’autrice nei riguardi del privilegio che la Watson, come altre co-protagoniste, hanno avuto dopo il loro personaggio nella saga di Harry Potter. Dopo il suo totale sfogo la Rowling afferma, infine, il suo diritto, come lo stesso della Watson di non essere d’accordo con la sua ideologia, di esprimere il suo dissenso nei confronti della co-protagonista Grifondoro.
Quando la magia finisce
Sicuramente questo non sarà l’ultimo scontro a cui assisteremo tra le due donne in causa, forse sarà proprio la magia a non dar fine a questi attacchi, perché infondo, da come stiamo assistendo, la penna di Rowling dava vita ai sogni, ora invece, a volte, sembra trasformarli in duelli.


molto interessante, leggero e molto bello i riferimenti così presenti ad harry potter che rendono la lettura per i fan molto divertente e gradevole!