Il mondo delle meraviglie che la moda genera induce tanti a cercare percorsi formativi nel fashion ma tale strada necessita anche di una certa tasca. Tra università pubbliche o accademie private, l’investimento garantisce un futuro lavorativo? In Italia si può contare, per fortuna, su atenei che offrono corsi di moda con tasse annuali relativamente contenute. Le cifre variano tra i 1.000 e i 3.000 euro l’anno, dipendentemente dal reddito familiare. A tale prezzo la qualità dell’insegnamento, le opportunità di stage e i collegamenti con il mondo del lavoro possono essere meno estesi.
Le accademie private
Tutt’altra storia sono le accademie private tra cui figurano nomi altisonanti come Polimoda, IED, Accademia Costume & Moda o Marangoni. Qui i normali percorsi formativi richiedono rette annue che superano le decine di migliaia di euro mentre i master superano senza problemi i 30.000. A questi vanno poi sommati giusto altri due spicci, qualche migliaia di euro, per la tassa d’iscrizione. Ma i programmi didattici sono validi, i docenti vengono dall’industria e la possibilità di collaborazioni con brand prestigiosi è garantita. Quindi investire somme così ingenti garantisce lavoro nel settore? Non proprio.

Nonostante le accademie private offrano un accesso privilegiato ai network del fashion system, è altrettanto vero che il settore moda è competitivo e selettivo. Le esperienze pratiche e le capacità personali spesso contano più del titolo di studio: creatività, adattabilità, capacità digitali e una buona rete di networking possono fare la differenza tra chi riesce a emergere e chi fatica a trovare un impiego stabile.
La passione non basta…
Un portfolio di qualità, esperienze di stage significative e la conoscenza delle nuove tecnologie applicate al mondo della moda sono elementi fondamentali per distinguersi. Non basta la passione né il portafogli pieno, oggi per entrare nel mondo della moda bisogna ampliare le competenze ed avere qualche santo in paradiso. Il connubio moda e tecnologia, con il crescente utilizzo dell’intelligenza artificiale, blockchain e realtà aumentata, ha generato nuove opportunità di lavoro in ambiti fino a pochi anni fa inesplorati.

Anche la sostenibilità è diventata indispensabile, gli studenti che rafforzano competenze trasversali e conoscono le esigenze del mercato hanno maggiori possibilità di trovare impiego rispetto ai percorsi tradizionali. Scegliere un percorso di studi nel settore moda richiede un’attenta valutazione. Se da un lato un investimento in un’accademia rinomata può offrire maggiori possibilità a costo di prosciugare il conto dei propri genitori, dall’altro è essenziale affiancare alla formazione esperienze concrete. Studiare moda è un investimento il cui successo è determinato da tante variabili, è il tipo di cultura che pesa ed illude più del dovuto.

